Obliare se stessi attraverso la pratica del Tai Chi Chuan

Il mondo in cui ci troviamo si muove incessantemente e mostra aspetti che, recepiti dai nostri sensi, possono risultare di volta in volta, gradevoli o inquietanti, piacevoli o terrorizzanti. 
Il movimento, la luce, i colori catturano il nostro sguardo, i suoni, il nostro udito, gli odori, i profumi,  l'olfatto...tutti i nostri sensi sono costantemente proiettati all'esterno. Siamo degli spettatori immedesimati a tal punto con le nostre percezioni, da dimenticare che facciamo parte di un mondo dove il vuoto prevale. Il mondo del vuoto, il mondo della quiete perfetta é molto importante delle immagini che contiene: gli accadimenti, a suo confronto, risultano giochini effimeri tra le possibili trasformazioni ed i molteplici scambi tra vuoto e pieno, all'interno dei quali, il vuoto consente l'esistenza del pieno conducendo una danza infinita. Ognuno di noi porta dentro di sé, inciso in ogni sua cellula, il gioco degli opposti. 
Unico esempio nel mondo animale ad aver assunto la posizione verticale, l'uomo ha imparato ad utilizzare le mani, anziché per sostenersi e camminare, per prendere il cibo e portarlo alla bocca. Un gesto che gli ha permesso una nuova libertà. Agli straordinari progressi fatti dall?uomo eretto non é corrisposta un' adeguata evoluzione psichica e spirituale. Sola ora stiamo prendendo coscienza della distruzione provocata dall'aver reciso il legame naturale con l'universo. Non abbiamo aderito alla Via (Tao) adducendo come ragione, i nostri presunti sviluppi e questo hanno provocato dei problemi che, nell'uomo moderno, sono prevalentemente psicosomatici e che derivano da un lungo processo evolutivo. La medicina occidentale, principalmente diagnostica e statistica, si occupa dei sintomi e ignora metodi che, come la meditazione, tendono a prevenire in forma attiva la malattia. Così facendo mantiene l'individuo in uno stato d?assoluta passività. Ciò non significa che la medicina occidentale sia inutile o perversa: é solo incompleta.
"Obliare se stessi" nel Tai Chi Chuan, consiste nel praticare la sequenza o gli esercizi calmando la mente e rilassando il corpo. Prendendo via via maggiore coscienza del fluire dell?energia all?interno del nostro corpo, si arriva a perderne i confini e obliare la nostra stessa esistenza. 
Il tai chi chuan deriva dal taoismo, ha radici che affondano nel corpo fisico, nella mente, nella consistenza della terra e nelle sue oscure profondità. 
Uno stato meditativo, sia esso raggiunto attraverso la contemplazione, la preghiera, la danza, il lavoro, l'amore o la ricerca della sintesi, é indispensabile per penetrare il velo che copre la realtà ordinaria e arrivare a percepire il mondo invisibile. 
Chi può negare l'evidenza di quanto sostengono i maestri? Allora per quale ragione sempre meno sono gli uomini che approfittano di queste pratiche meravigliose? Perché? Perché di mezzo  c'é la mente che, legata al consueto e drogata dalle abitudini, difende disperatamente il suo potere. Per nostra fortuna la mente, per giudicare e distinguere segue dinamiche che sono sempre e inevitabilmente uguali. La mente  "mente" ed esprime la sua natura con arroganza, pigrizia e miopia. 
Chuang Tzu descrive mirabilmente, in una favoletta, la superficialità e la miopia della mente paragonandola al comportamento delle scimmie: "Aggrapparsi alla conoscenza esclusiva di una cosa, ma ignorare ciò che la fa identica a tutte le altre é detto "tre al mattino". Che cosa vuoI dire? 
Un allevatore distribuiva ghiande alle scimmie dicendo loro: "Vi darò tre ghiande al mattino e quattro alla sera. Che ne dite?" Le scimmie si innervosirono. "Vene darò quattro al mattino e tre alla sera. Che ne dite?" Le scimmie ne rimasero incantate: in realtà non era cambiato nulla, ma la prima proposta aveva provocato collera, la seconda gioia. L'allevatore aveva saputo adattarsi alla natura delle scimmie. Così il santo dosa affermazioni e negazioni affidandosi al corso del cielo, ciò si chiama volubilità permanente. 
Messo da parte il concitato lavorio della mente razionale, perseverando nella pratica emerge una lettura del mondo che si basa sull'ipotesi che, al di là dall?esperienza quotidiana della realtà esista qualcosa di più importante ed essenziale...La strada da percorrere per accedere a questa lettura potrebbe apparire difficile, ma per intraprenderla, si può iniziare con un piccolo passo, un piccolo semplice gesto, naturale quanto il gesto di un bambino: per i bambini, che sono maestri di meditazione, non esiste niente di facile o difficile, ogni gesto, ogni suono, ogni espressione, é esattamente ciò che é: perfetto, impeccabile e, per noi adulti, commovente.